Nosferatu, Werner Herzog e i Popol Vuh

Nosferatu è l’undicesimo album di Popol Vuh ed è stato rilasciato come colonna sonora originale di Nosferatu: Phantom der Nacht del regista Werner Herzog. È stato originariamente pubblicato nel 1978 su Egg. Nel 2004 SPV ha ripubblicato l’album con una lista di brani leggermente diversa e aggiungendo quattro brani originariamente pubblicati nell’album Popol Vuh Brüder des Schattens – Söhne des Lichts

Nosferatu (K.Kinski) prima di scendere dalla nave

Nosferatu: Phantom der Nacht il film di Werner Herzog fu concepito dal regista con un doppio fine estetico, il primo era catturare la luce dei quadri fiamminghi, infatti la fotografia è eccezionale, delicata ed elegante, il secondo era quello di fare un remake del fim muto di Friedrich Wilhelm Murnau, Nosferatu il vampiro (1922). Herzog ha affermato di considerare il film di Murnau la pellicola più importante mai prodotta in Germania, e di averlo voluto rifare per stabilire un collegamento tra il grande cinema tedesco del passato e il cosiddetto “nuovo cinema tedesco“, di cui egli è un esponente.
La colonna sonora come nei precedenti Aguirre, furore di Dio e Herz aus Glas e i successivi Fitzcarraldo, Gasherbrum – Der leuchtende Berg e Cobra verde le musiche per coro, sintetizzatore e orchestra sono di Florian Fricke leader dei Popol Vuh.
Nella scena che precede l’arrivo al castello di Dracula in Transilvania, la musica è tratta dal “Preludio” all’Atto I de L’oro del Reno di Richard Wagner (Vienna Phil. Orch. dir. Sir Georg Solti), mentre quella del finale è tratta dalla Messe Solennelle (Sanctus) di Charles Gounod.

Herzog è un cineasta che ha inseguito continue sfide affrontando “l’infilmabile”, ha spesso osato, non è mai banale e ha sempre prodotto film incredibili, i Popol Vuh lo hanno spesso accompagnato, come spesso ha fatto Klaus Kinski, con cui ebbe un rapporto di amore odio raccontato anche nel documentario “Kinski, il mio nemico più caro”, in Nosferatu però svetta l’interpretazione di un giovane Bruno Ganz.