Pink Floyd a Space Odyssey

Originariamente doveva essere un semplice post (su Facebook ndA) della serie #Soundtrack ma non era umanamente possibile contenere in un post quello che suscitano le immagini dei 23’34” della parte finale di 2001 A Space Odyssey di Stanley Kubrick sulle note di Echoes dei Pink Floyd, di pari durata e…non solo.
Il legame fra queste due fantastiche e visionarie entità artistiche è sorprendente. Per molti anni è circolata l’ipotesi, mai confermata né smentita, che questa traccia fosse stata scritta proprio per il film, come proposta per la colonna sonora, quindi si suppone che i Pink Floyd gliela abbiano presentata, non si sa se stimolati a farlo o mossi da uno slancio autonomo.
Questa traccia, due anni dopo fu inserita nell’album Meddle uscito nel 1971 di cui costituisce essa sola il fantastico lato B del 33 giri con 23’31” di minutaggio. Il pezzo fu scritto da Wright/Gilmour/Waters/Mason e le voci sono di David Gilmour e Richard Wright.
Quello che è realmente destabilizzante è notare che la musica dei Pink Floyd ha uno sviluppo perfettamente sincrono e coerente con ogni momento dei 23’34” del quarto quarto dello spettacolare film datato 1968 di Kubrick, lo accompagna e si evolve seguendolo senza neanche una sbavatura, gli è cucita perfettamente addosso.
La mia personale visione è che, fosse vera questa leggenda, la musica dei Pink Floyd sarebbe stata troppo invasiva nei confronti della pellicola, “Echoes” aveva una personalità troppo forte, bellissima, coerente col film stesso ma sarebbe risultata diversiva, distraente.
Si sa di certo che per il film successivo, Arancia Meccanica, il regista ha chiesto loro di utilizzare parti di Atom Heart Mother, dopo molte discussioni però non si trovò un accordo.
Ad ogni modo è assai suggestivo gustarsi la parte finale del film “2001 A Space Odyssey” di Stanley Kubrick accompagnata da “Echoes” dei Pink Floyd, lascia increduli. Il suggerimento – scontato – è di accendere uno Smart TV ben amplificato…Jupiter and Beyond the Infinite.